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MIT: DIVIETO DI AFFIDAMENTI DIRETTI DELLE CONCESSIONI

By Maggio 6, 2024Ottobre 2nd, 2024No Comments

La disciplina specifica dedicata agli appalti sotto soglia comunitaria presente all’interno del nuovo Codice dei Contratti Pubblici ha sollevato diversi dubbi in merito alla sua concreta applicazione. Il MIT con i pareri 2409 e 2441 del 17 Aprile 2024 si è espresso riguardo all’ammissibilità o meno dell’affidamento diretto per le concessioni.

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Gli enti concedenti chiedono se si possa procedere all’affidamento diretto per le concessioni di servizi nel sotto soglia poiché tale procedura è ammessa per appalti di importo inferiore alle soglie di cui all’articolo 14 del d.lgs. 36/2023. Di fatti le pubbliche amministrazioni possono procedere, nei casi previsti, con affidamenti diretti, senza dover necessariamente avviare una procedura negoziata (articolo 50 D.Lgs 36/2023).

La normativa di riferimento dei contratti di concessione è individuata dagli articoli 182 e seguenti del D.Lgs 36/2023. In particolare, per rispondere ai quesiti posti, il Ministero richiama l’articolo 187 che dispone: “Per l’affidamento dei contratti di concessione il cui valore sia inferiore alla soglia di cui all’articolo 14, comma 1, lettera a), l’ente concedente può procedere mediante procedura negoziata, senza pubblicazione di un bando di gara, previa consultazione, ove esistenti, di almeno 10 operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. Resta ferma la facoltà per l’ente concedente di affidare gli stessi contratti di concessione di importo inferiore alla soglia europea mediante le procedure di gara disciplinate dal presente Titolo II.”

LA RISPOSTA DEL MIT

Il nuovo Codice non prevede per le concessioni alcun richiamo alla norma sugli affidamenti diretti ex articolo 50 D.Lgs 36/2023, che trova la sua applicazione solo per l’affidamento diretto di lavori, servizi e forniture di importi inferiori a quelli individuati dalla norma. Il Ministero pertanto sottolinea come, in assenza di esplicita disposizione normativa, non sia ammissibile l’affidamento diretto in questi casi. Il legislatore, agendo sempre nell’ottica delle esigenze di flessibilità e semplificazione che troviamo enunciate nella Relazione al Codice, ha previsto una semplificazione anche per le procedure relative alle concessioni al di sotto delle soglie comunitarie, ma non ha ammesso l’affidamento diretto. Il MIT pertanto con questi pareri fornisce risposta chiara e diretta non aprendo alla possibilità di fare ricorso all’affidamento diretto per la disciplina delle concessioni.

CONCLUSIONE

È sempre esclusa la possibilità di ricorrere all’affidamento diretto per i contratti di concessioni.

Dott.ssa Giulia Tronfi

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GiulioDelfino

Fondatore di Progetto Appalti srl. Fornisce assistenza e supporto sia alle imprese che alle stazioni appaltanti con riferimento alla normativa in materia di contrattualistica pubblica. Coordina la redazione dei progetti tecnici e la preparazione della documentazione amministrativa di gara.