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Il Presidente dell’ANAC denuncia la corruzione e suggerisce CORRETTIVI AL NUOVO CODICE

By Maggio 20, 2024Ottobre 2nd, 2024No Comments

L’Avvocato Giuseppe Busia, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, in occasione della Relazione annuale alla Camera dello scorso 14 Maggio 2024, si è espresso duramente denunciando in primis la corruzione che “nonostante gli sforzi compiuti, in Italia, registra ancora dati poco incoraggianti” e suggerendo alcune correzioni sul testo del nuovo Codice dei Contratti Pubblici.

IL PROBLEMA DELLA CORRUZIONE

Busia ha toccato vari aspetti della corruzione, sottolineando il “costo sociale, civile, umano oltre che economico” di questo fenomeno, che affonda le proprie radici sin dai tempi dell’antica Roma e che ad oggi non può considerarsi solo un problema nazionale, ma, come ben si sa, un fenomeno globale, che può essere affrontato solo riconoscendone la sua dimensione transfrontaliera.

LE CRITICITÀ DEL NUOVO CODICE

Il Presidente ha proseguito il suo discorso concentrandosi sulle problematiche che ancora risultano sottese all’applicazione del nuovo Codice dei contratti pubblici, introdotto nel 2023. Busia sottolinea come, ANAC e MIT siano intervenuti in questi mesi per colmare problematiche applicative connesse alla nuova disciplina, e come si auspichi a doverosi correttivi del Governo per superare le rilevanti criticità emerse nella prima fase di applicazione delle nuove norme introdotte.

LA DIGITALIZZAZIONE

Tra le maggiori problematiche rilevate da ANAC, una riguarda la digitalizzazione degli appalti legata al basso numero di stazioni appaltanti qualificate. Nonostante le deroghe concesse, i soggetti qualificati ad oggi risultano essere 4.353, a fronte delle 25.600 stazioni appaltanti registrate. Busia afferma: “occorre che gli Enti investano sulla qualificazione delle proprie stazioni appaltanti”, investendo sulla formazione del proprio personale e valorizzando l’assunzione di personale giovane e capace valorizzandolo professionalmente ed economicamente.

GLI AFFIDAMENTI DIRETTI

Busia si esprime poi negativamente riguardo l’introduzione delle procedure di affidamenti diretti. Queste oltre a ridurre la concorrenza risultano scarsamente controllabili, minando pertanto la trasparenza delle procedure di affidamento dei contratti pubblici. Le procedure di affidamento diretto introdotte per i contratti pubblici al di sotto delle soglie di rilevanza europea, al fine di ridurre le tempistiche e i costi di affidamento, nella pratica risultano economicamente meno vantaggiose in quanto gli affidamenti fatti alle imprese più vicine senza un accurato controllo risultano meno sicuri ed hanno comportato un effettivo aumento dei costi per le Amministrazioni. Sono troppo alti i numeri percentuali degli affidamenti diretti, prosegue la denuncia di Busia, 90% del totale e la percentuale sale oltre il 95% se si tengono in considerazione anche le procedure negoziate senza bando, nelle quali c’è semplicemente un vaglio di offerte presentate dalle imprese. Il Presidente prospetta ad una doverosa revisione normativa, “partendo dal presupposto che, se non vi sono particolari motivi di urgenza sia opportuno verificare cosa propone il mercato così da offrire ai cittadini le soluzioni migliori e più convenienti”.

ULTERIORI SPUNTI

Gli ulteriori spunti di miglioramento connessi all’applicazione del nuovo Codice per Busia sono: lo scarso coinvolgimento delle PMI, “cuore pulsante del nostro sistema produttivo”, nel settore delle commesse pubbliche; il problema dello scarso controllo nei subappalti, in particolare di quelli a cascata, in cui a rimetterci sono le misure di sicurezza e prevenzione applicate; la promozione della parità di genere in quanto ad oggi sono sempre più ammesse deroghe alle clausole che la prevedono.

Dott. Giulia Tronfi

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GiulioDelfino

Fondatore di Progetto Appalti srl. Fornisce assistenza e supporto sia alle imprese che alle stazioni appaltanti con riferimento alla normativa in materia di contrattualistica pubblica. Coordina la redazione dei progetti tecnici e la preparazione della documentazione amministrativa di gara.