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CONFINDUSTRIA SUL CORRETTIVO: ABBASSARE LE SOGLIE DELL’AFFIDAMENTO DIRETTO E NON APPLICARE L’EQUO COMPENSO

By Settembre 16, 2024Ottobre 2nd, 2024No Comments

In audizione alla Camera Confindustria ha fornito suggerimenti in vista del correttivo al nuovo Codice dei contratti pubblici. Infatti in Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati si stanno svolgendo le audizioni per raccogliere le osservazioni e proposte degli operatori per modificare e migliorare il Codice dei Contratti Pubblici, in vista della stesura del prossimo decreto correttivo.

Di seguito riportiamo gli interventi richiesti da Confindustria:

CONSIDERAZIONI INTRODUTTIVE

Durante in proprio intervento Confindustria ha sottolineato l’importanza e necessità di completare la digitalizzazione per rendere effettiva l’interoperabilità dei database delle pubbliche amministrazioni, inoltre ha richiesto una maggiore incisività del processo di qualificazione delle stazioni appaltanti al fine di completare l’efficientamento del settore degli appalti pubblici.

REVISIONE DEI PREZZI

Confindustria propone di chiarire che la soglia del 5% rappresenta solo la soglia del meccanismo di attivazione della revisione dei prezzi. Una volta attivato, l’80 da liquidare va calcolato sull’intera variazione intervenuta, e non solo sulla parte eccedente il 5%.

Per i contratti a durata pluriennale e a durata continuativa e periodica si suggerisce inoltre di prevedere l’obbligo, in capo alla stazione appaltante, di avviare un’apposita istruttoria per verificare i presupposti del meccanismo revisionale. Infine suggerisce di includere negli indici ISTAT (previsti da MIT) anche quelli dei settori del comparto dell’energia, che ad oggi non sono contemplati, per evitare distorsioni.

OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA

Confindustria propone di ripristinare il meccanismo di valutazione tra qualità e prezzo con un equilibrio del 70/30.  Spiegando che questo approccio garantirebbe una corretta valutazione degli aspetti qualitativi dell’offerta, al fine di stimolare l’innovazione. Mentre per i lavori si accoglie la “Risoluzione Milani” che prevede un massimo al punteggio economico del 10%.

ABBASSAMENTO DELLE SOGLIE DELL’AFFIDAMENTO DIRETTO

Per gli appalti di servizi e forniture si chiede di abbassare la soglia di affidamento da 143.000 euro a 100.000 euro, mentre per i servizi di ingegneria e architettura da 143.000 euro a 75.000 euro. Ciò per favorire una maggiore concorrenza e trasparenza.

EQUO COMPENSO

Si chiede di chiarire che la relativa normativa (Legge 49/2023 “Disposizioni in materia di equo compenso delle prestazioni professionali”) non si applica agli appalti pubblici, poiché le prestazioni professionali in materia di appalti hanno specificità diverse rispetto ai contratti d’opera professionali che sono oggetto di convenzionamento.

CONCLUSIONI

Possiamo notare, a seguito anche delle analisi dei suggerimenti fatte nei mesi precedenti dai diversi stakeholder interpellati in merito alle possibili modifiche da apportare al Decreto Legislativo 36/2023 (https://progettoappalti.it/2024/07/29/correttivo-codice-appalti-le-proposte-di-anac/; https://progettoappalti.it/2024/08/05/correttivo-codice-appalti-le-proposte-di-anci/), che su alcuni istituti (es. equo compenso e sotto soglia) molti di loro concordano sulle necessarie correzioni. Pertanto è possibile supporre che entro la fine dell’anno, su queste norme vedremo apportate variazioni o modifiche al fine di rendere la prassi applicativa del Codice più efficiente.

Dott.ssa Giulia Tronfi

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GiulioDelfino

Fondatore di Progetto Appalti srl. Fornisce assistenza e supporto sia alle imprese che alle stazioni appaltanti con riferimento alla normativa in materia di contrattualistica pubblica. Coordina la redazione dei progetti tecnici e la preparazione della documentazione amministrativa di gara.