Dopo la Circolare MIT n. 298/2023 e il parere ANAC n. 13/2023, nel testo del decreto correttivo approvato lo scorso 21.10.2024 dal Consiglio dei Ministri troviamo la conferma definitiva ed espressa che sono ammesse le procedure aperte sotto soglia anche al di sotto del milione di euro, sia per i lavori che per servizi e forniture.
LO SCHEMA DI DECRETO CORRETTIVO
Il testo di correttivo approvato consta di oltre 170 pagine, segno evidente che “la fase della semplificazione” è già alle nostre spalle.
L’elaborato contiene più ombre che luci, non rispondendo alla maggioranza delle istanze presentate:
- scontato per quelle proposte da ANAC (vedi https://progettoappalti.it/2024/07/29/correttivo-codice-appalti-le-proposte-di-anac/),
- meno per quelle proposte dalle associazioni di categoria delle imprese (vedi https://progettoappalti.it/2024/09/16/confindustria-sul-correttivo-abbassare-le-soglie-dellaffidamento-diretto-e-non-applicare-lequo-compenso/),
- allarmante per quelle contenute nelle risoluzioni della VIII Commissione della Camera presentate dai parlamentari della stessa maggioranza.
Tanto che verrebbe da domandarsi se abbiano ancora senso tutte quelle audizioni degli stakeholders in Commissione o ancor più radicalmente se serva il lavoro stesso delle Commissioni se poi non si traduce in effetti apprezzabili sul testo che viene adottato dal Governo, come peraltro già accaduto per il testo originale del D.Lgs. 36/2023.
Grande assente in questo decreto è sicuramente la concorrenza, nonostante fossero giunte da ogni parte richieste di apertura del mercato nell’ambito del sotto soglia comunitario.
Nei prossimi articoli analizzeremo singolarmente e dettagliatamente le principali novità introdotte dallo schema di correttivo, tenendo presente che l’iter approvativo prevede ancora dei passaggi (pareri del Consiglio di Stato, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari), per poi essere definitivamente approvato e pubblicato in Gazzetta verso la fine dell’anno.
L’ALLEGATO II.4 E LE PROCEDURE APERTE SOTTO SOGLIA
L’articolo 80 dello SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE “DISPOSIZIONI INTEGRATIVE E CORRETTIVE AL DECRETO LEGISLATIVO 31 marzo 2023, N. 36” contiene le modifiche all’Allegato II. 4 Qualificazione delle stazioni appaltanti e delle centrali di committenza.
Ed è proprio nell’ambito di tale articolo che troviamo in maniera chiara il passaggio che conferma il ricorso alle procedure aperte sotto soglia, anche sotto al milione di euro.
Infatti sia nella nuova “TABELLA A Requisiti per la qualificazione relativa alla progettazione e all’affidamento di lavori” che nella nuova “TABELLA B Requisiti per la qualificazione relativa alla progettazione e all’affidamento di servizi e forniture”, come appena modificate, si trova tra i requisiti valutati per la qualificazione delle S.A. questo nuovo:
“Numero di procedure aperte di importo superiore a 150.000 euro svolte nel quinquennio precedente alla data di inizio di ciascun biennio di qualificazione”.
Pertanto, sia per lavori che per servizi e forniture, non solo viene riconosciuta apertamente e letteralmente la possibilità di ricorso alle procedure aperte tra euro 150.000 e la soglia comunitaria, ma viene addirittura PREMIATA tale scelta della stazione appaltante ai fini della sua qualificazione e ri-qualificazione biennale.
CONCLUSIONI
Pertanto appare ormai non più contestabile il fatto che sotto soglia sia sempre possibile per la stazione appaltante ricorrere alle procedure aperte. Ma l’elemento di novità sta nel fatto che tale scelta di apertura ad una maggior concorrenza premierà in termini di punteggio di qualificazione e ri-qualificazione le stazioni appaltati che vorranno avvalersene.
Dott. Giulio Delfino
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