Il 31 dicembre l’ANAC ha pubblicato un comunicato a firma del suo presidente con cui ha previsto un’ulteriore proroga fino al 30 giugno 2025 per l’utilizzo dell’interfaccia web messa a disposizione dalla Piattaforma per i contratti pubblici dell’Autorità per gli affidamenti di importo inferiore a euro 5.000 iva esclusa.
IL QUADRO NORMATIVO PREVISTO DAL CODICE
A partire dal 1° gennaio 2024 ha formalmente acquisito piena efficacia la disciplina in tema di digitalizzazione prevista dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici di cui al D.Lgs. 36/2023 e riferita a tutte le procedure di affidamento.
L’applicazione della disciplina relativa alla digitalizzazione, composta dalle norme di cui al Libro I, Parte II, articolo 19 e ss. del Codice, ha richiesto alle stazioni appaltanti e agli enti concedenti la necessità di cambiare le modalità di svolgimento delle procedure di gara, imponendo loro, in primo luogo, l’utilizzo di piattaforme di approvvigionamento digitale certificate e interoperabili.
A tal fine l’ANAC, mediante DELIBERA n. 582 del 13 dicembre 2023 adottata d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, aveva avvisato le stazioni appaltanti che: “La richiesta di CIG per procedure assoggettate al decreto legislativo n. 36/2023, pubblicate a partire dal 01/01/2024, avviene attraverso le piattaforme di approvvigionamento digitale certificate mediante interoperabilità con i servizi erogati dalla PCP attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati (PDND)”.
Quindi dal gennaio 2024 le stazioni appaltanti non avrebbero più dovuto acquisire CIG per nessun importo tramite interfaccia ANAC ma SOLO attraverso le PAD.
LE PROROGHE DEL 2024
In realtà per i primi giorni di gennaio 2024 effettivamente l’ANAC non ha consentito più l’acquisizione di CIG tramite la propria interfaccia. Ciò ha determinato una paralisi dei micro acquisti per le piccole stazioni appaltanti, dovuta al fatto che non erano ancora in grado di utilizzare le piattaforme di approvvigionamento digitale certificate per acquisire i propri CIG, nonostante la disciplina fosse già nota dall’aprile 2023 in cui è stato definitivamente approvato il nuovo Codice.
A seguito di ciò l’ANAC adottò un Comunicato in data 10.01.2024 recante il titolo: “Indicazioni di carattere transitorio sull’applicazione delle disposizioni del codice dei contratti pubblici in materia di digitalizzazione degli affidamenti di importo inferiore a 5.000 euro”.
In tale comunicato si premetteva che “Il codice dei contratti pubblici non prevede ipotesi di deroga o di esenzione dall’applicazione delle disposizioni sulla digitalizzazione con riferimento a fattispecie particolari di affidamenti o a determinate soglie di importi”.
Ciò premesso si disponeva che: “L’Autorità, al fine di favorire le Amministrazioni nell’adeguarsi ai nuovi sistemi che prevedono l’utilizzo delle piattaforme elettroniche e garantire così un migliore passaggio verso l’amministrazione digitale, sentito il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ritiene in ogni caso necessario chiarire che allo scopo di consentire lo svolgimento delle ordinarie attività di approvvigionamento in coerenza con gli obiettivi della digitalizzazione, l’utilizzo dell’interfaccia web messa a disposizione dalla piattaforma contratti pubblici – PCP dell’Autorità (…) sarà disponibile anche per gli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro fino al 30 settembre 2024”.
In concreto, premessa la bontà della norma, si è prevista una deroga per l’acquisizione del CIG fino al 30 settembre 2024 per gli affidamenti diretti di importo inferiore a euro 5.000, al fine di consentire alle amministrazioni più piccole di adeguarsi alla nuova normativa.
Successivamente, con un Comunicato del 28 giugno 2024, l’ANAC ha ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2024 la possibilità di utilizzare l’interfaccia web messa a disposizione dalla piattaforma contratti pubblici – PCP dell’Autorità per gli affidamenti diretti di importo inferiore a euro 5.000.
LA NUOVA PROROGA
Un po’ a sorpresa, il 31 dicembre 2024 viene pubblicato un Comunicato ANAC a firma del proprio Presidente dal titolo: “Adozione del provvedimento di prolungamento della proroga di alcuni adempimenti previsti con la Delibera n. 582 del 13/12/2023 e con il Comunicato del Presidente del 10/1/2024”.
Con tale documento l’ANAC comunica che viene prorogata fino al 30 giugno 2025 la possibilità di utilizzare l’interfaccia web messa a disposizione dalla Piattaforma PCP dell’Autorità per gli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro in caso di impossibilità o difficoltà di ricorso alle PAD al fine di consentire l’assolvimento delle funzioni ad essa demandate, ivi compresi gli obblighi in materia di trasparenza.
Il comunicato si conclude evidenziando che “A partire dal 1° luglio 2025 non sarà più ammesso il ricorso all’interfaccia web per le fattispecie per cui è prevista la digitalizzazione”. Se ciò diverrà realtà ovvero ci saranno altre proroghe lo scopriremo tra sei mesi.
CONCLUSIONI
Pertanto fino al 31.06.2025 sarà ancora consentito alle stazioni appaltanti di acquisire il CIG tramite l’interfaccia ANAC per affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro iva esclusa.
Dott. Giulio Delfino
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