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Partito il percorso di REVISIONE DELLE DIRETTIVE UE in materia di APPALTI PUBBLICI

By Gennaio 17, 2025No Comments

Il 13 dicembre 2024 la Commissione UE ha dato avvio ad una fase di consultazione sulle direttive in materia di appalti pubblici del 2014 e successiva valutazione degli esiti, al fine di valutare l’opportunità di una revisione delle direttive stesse.

LE PREMESSE DELLA COMMISSIONE

La Commissione UE svolge preliminarmente alcune riflessioni introduttive all’apertura delle consultazioni, che sono utili anche a capire qualcosa di più sulle reali intenzioni delle istituzioni europee.

Il dato di partenza sono inevitabilmente gli attuali numeri del mercato degli appalti in ambito europeo: “Ogni anno, le amministrazioni pubbliche dell’UE spendono circa il 14% del PIL (oltre 2.400 miliardi di EUR all’anno) per l’acquisto di servizi, lavori e forniture. In molti settori quali l’energia, i trasporti, la gestione dei rifiuti, la protezione sociale e la fornitura di servizi sanitari o di istruzione, le autorità pubbliche sono i principali acquirenti. Circa il 48 % dei fondi strutturali e di investimento europei viene speso mediante appalti pubblici”.

Si tratta chiaramente di numeri molto importanti.

La Commissione ricorda che la relazione speciale della Corte dei conti europea sugli appalti pubblici nell’UE, pubblicata nel 2023 e seguita dalle conclusioni del Consiglio (C/2024/3521), sottolinea la necessità di ulteriori azioni per affrontare il problema della diminuzione della concorrenza negli appalti pubblici e sfruttare appieno il potenziale del mercato degli appalti pubblici dell’UE.

Negli orientamenti politici 2024-2029 per la prossima Commissione europea, la Presidente Ursula von der Leyen ha annunciato una revisione delle direttive sugli appalti pubblici per consentire di: privilegiare i prodotti europei nelle gare d’appalto bandite in determinati settori strategici; contribuire a garantire il valore aggiunto dell’UE e la sicurezza dell’approvvigionamento di tecnologie, prodotti e servizi essenziali; modernizzare e semplificare le norme in materia di appalti pubblici, tenendo in particolare presenti le start-up e gli innovatori dell’UE.

Sempre la Commissione sottolinea come le direttive in materia di appalti pubblici e di procedure di appalto pubblico efficaci sono fondamentali per garantire la competitività globale dell’UE. Rappresentano una delle principali leve di cui dispone l’UE per sviluppare beni e servizi innovativi e creare mercati guida nel settore delle tecnologie pulite e strategiche.

Pertanto da tali premesse si può desumere un impegno volto ad aumentare la concorrenza e l’ambito di applicazione del mercato degli appalti pubblici.

L’ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE

La Commissione sta ora avviando una valutazione di tre atti legislativi che disciplinano gli appalti pubblici nell’UE (“come acquistare”): le direttive 2014/23/UE (direttiva sulle concessioni), 2014/24/UE (direttiva sugli appalti pubblici) e 2014/25/UE (direttiva sui servizi di pubblica utilità). Ne verranno analizzate l’efficacia e l’impatto in tutta l’UE, valutando se tali atti legislativi rimangono idonei allo scopo, se conseguono gli obiettivi previsti a un costo minimo e se sono adeguati ad affrontare le sfide attuali.

In particolare la Commissione vuole valutare:

  • se le direttive sono state efficaci nel conseguire i loro obiettivi, ovvero contribuire a un elevato livello di concorrenza nel mercato unico; maggiore partecipazione delle PMI alle procedure di appalto; semplificazione e flessibilità delle procedure di appalto; trasparenza e integrità della spesa pubblica; uso efficiente dei fondi pubblici; rendere l’economia dell’UE più verde, sociale e innovativa);
  • in che modo le direttive hanno contribuito ad armonizzare le leggi e le prassi nazionali in materia di appalti pubblici e a ridurre la frammentazione giuridica e accertare se hanno apportato i benefici attesi (ad esempio in termini di concorrenza leale in tutto il mercato unico, attuazione delle politiche dell’UE, trasparenza, ecc.).

LE ATTIVITÀ DI CONSULTAZIONE

Sono previste le seguenti attività di consultazione:

  • Invito a presentare contributi libero ed aperto a tutti, tramite apposita sezione del sito ufficiale dell’Unione Europea ;
  • Una consultazione pubblica online (questionario) di 12 settimane, pubblicata sul portale Dì la tua della Commissione in tutte le 24 lingue dell’UE. L’obiettivo è raccogliere elementi di prova generali ai fini della valutazione.
  • Consultazioni mirate per ottenere dati quantitativi e qualitativi dalle diverse categorie di portatori di interessi sottoelencate.
  • Consultazioni di esperti nell’ambito delle consultazioni mirate.

Anche ricercatori scientifici, organizzazioni accademiche, società scientifiche e associazioni scientifiche con competenze in materia di appalti pubblici sono invitati a presentare ricerche scientifiche, analisi e dati pertinenti che potrebbero essere utili per analizzare qualsiasi aspetto della valutazione.

Saranno infine commissionati studi a esperti privati.

LE TEMPISTICHE

Il Calendario indicativo riportato dalla Commissione prevede per questa fase di raccolta dei contributi e prima valutazione dei dati un periodo di tempo compreso tra la fine del 2024 e settembre 2025.

Cosa accadrà dopo e in che tempi è meno semplice da prevedere, ma si può azzardare che la possibile revisione delle direttive UE in materia di appalti pubblici non possa vedere la luce prima del 2026, se non addirittura nel 2027.

CONCLUSIONI

Dal documento di invito a presentare contributi predisposto dalla Commissione europea si possono cogliere elementi importanti per provare a capire in che direzione andrà la revisione delle direttive comunitarie sugli appalti, e in particolare:

  • aumentare la concorrenza e potenziare il mercato degli appalti pubblici dell’UE;
  • privilegiare i prodotti europei in determinati settori strategici; garantire il valore aggiunto dell’UE e la sicurezza dell’approvvigionamento di tecnologie, prodotti e servizi essenziali; tutelare le start-up e gli innovatori dell’UE;
  • maggiore accesso alle PMI; semplificazione e flessibilità delle procedure di appalto; trasparenza e integrità della spesa pubblica; particolare attenzione ai temi ambientali, sociali e dell’innovazione.

Dott. Giulio Delfino

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GiulioDelfino

Fondatore di Progetto Appalti srl. Fornisce assistenza e supporto sia alle imprese che alle stazioni appaltanti con riferimento alla normativa in materia di contrattualistica pubblica. Coordina la redazione dei progetti tecnici e la preparazione della documentazione amministrativa di gara.