Nuova pronuncia della Giustizia Amministrativa sul confine tra affidamento diretto e procedura negoziata. Il TAR Lombardia, dopo una prima fase in cui aveva assunto una posizione più “formalistica” per cui se la stazione appaltante nomina affidamento diretto l’iter amministrativo questo rimane tale, ultimamente ha assunto posizioni più sostanzialistiche.
Nella sentenza che analizziamo oggi i Giudici lombardi affermano che quando l’affidamento è preceduto da un avviso di manifestazione di interesse, anche se l’Amministrazione lo identifica come affidamento diretto, in realtà siamo in presenza a tutti gli effetti di una procedura negoziata.
IL CASO IN ESAME
Nel caso in esame presso il TAR Lombardia, con sentenza n. 28/2025 del 07.01.2025, vi era un raggruppamento temporaneo di imprese, precedente gestore del servizio da riaffidare, che veniva escluso dal rinnovo della procedura di affidamento da parte della stazione appaltante in ossequio al principio di rotazione. Ciò in quanto la stazione appaltante aveva identificato la procedura come affidamento diretto, nonostante avesse provveduto a pubblicare un avviso di manifestazione di interesse con successivo invito per tutti coloro che fossero interessati.
LA DECISIONE DEL TAR
Secondo i Giudici la stazione appaltante ha erroneamente qualificato l’appalto affidamento diretto. Infatti laddove l’invito alla procedura di affidamento del servizio di tutti gli operatori che hanno manifestato interesse la qualifica come procedura negoziata nel rispetto della disciplina codicistica, ovvero gara competitiva per la necessità di consentire l’esame comparativo dell’offerta.
Conseguentemente la deroga alla regola generale del divieto di duplice consecutivo affidamento, di cui al 5° comma dell’articolo 49 del nuovo Codice, che esclude la necessità di rotazione allorché la selezione avvenga nella forma della procedura negoziata e sia stata preceduta da indagine di mercato senza limite al numero di operatori, rende illegittima l’esclusione del raggruppamento ricorrente operato dalla stazione appaltante nel caso in esame.
CONCLUSIONI
In conclusione, se la stazione appaltante fa precedere all’affidamento un avviso di manifestazione di interesse teso a invitare gli operatori economici interessati, non siamo in presenza di un affidamento diretto bensì di una procedura negoziata.
Dott. Giulio Delfino
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