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AFFIDAMENTO DIRETTO PROCEDIMENTALIZZATO: per il MIT NON SI PUÒ USARE la Posta Elettronica Istituzionale

By Febbraio 20, 2025No Comments

Recentemente il MIT si è espresso in maniera ostativa sull’utilizzo della Posta Elettronica Istituzionale (PEI) nella procedura di affidamento diretto, quale mezzo per effettuare una preliminare richiesta di preventivi.

IL QUESITO POSTO AL MIT

La Stazione Appaltante, richiamando il Vademecum ANAC del 30/07/2024 a (pag. 8) – “LA FASE DI SELEZIONE INFORMALE nella quale il RUP… può procedere… all’acquisizione di più preventivi o anche di un solo preventivo che vengono valutati discrezionalmente dalla Stazione Appaltante….può avvenire con o senza l’impiego di una piattaforma certificata” – chiedeva conferma della possibilità di utilizzo della posta elettronica istituzionale. Giustificando la propria richiesta in quanto la PEI è un mezzo molto più snello, funzionale ed efficace della PEC poiché quest’ultima, essendo unica per tutto l’ente pubblico, comporta tempistiche molto più dilatate sia d’invio che di ricezione, spesso incompatibili con le esigenze di tempestività ed urgenza che richiede l’acquisto.

All’esito dell’individuazione del miglior preventivo, l’affidamento diretto sarebbe stato poi realizzato tramite piattaforma digitale in dotazione alla Stazione Appaltante, per mezzo dello strumento Trattativa Diretta.

IL PARERE

Con parere 3065 del 6/12/2024 il Ministero chiarisce i dubbi sollevati richiamando:

-il parere ANAC 410/2024 in cui l’Autorità ammette che si possa procedere ad effettuare l’affidamento diretto previo “confronto” tra preventivi, introducendo l’ammissibilità del c.d. Affidamento diretto procedimentalizzato.

– sentenza T.A.R. Puglia n. 1032/2024 ove il nodo della pronuncia sottolineava che l’Amministrazione che intende condurre l’affidamento diretto come una procedura di selezione “piccola evidenza pubblica” deve rispettare tutte le disposizioni del codice dei contratti.

Basandosi sulle sopracitate pronunce il Ministero ritiene che: “ai fini dell’acquisizione dei preventivi, occorre avvalersi comunque di una modalità che consenta di garantirne la relativa provenienza e di tracciare le operazioni effettuate, in modo da documentare l’istruttoria svolta”.

In conclusione il MIT si pronuncia anche sulla lettura del Vademecum e l’interpretazione della dicitura “all’utilizzo delle piattaforme certificate”. La quale, chiarisce il Ministero, si riferisce all’utilizzo delle piattaforme di approvvigionamento digitale che hanno compiuto il processo di certificazione delineato dalle Regole tecniche di AGID.

CONCLUSIONI

Pertanto per il MIT, qualora la stazione appaltante decida di effettuare un affidamento diretto “procedimentalizzato”, con richiesta di più preventivi, dovrà utilizzare una piattaforma di approvvigionamento digitale, anche se non certificata, garantendo così la trasparenza e tracciabilità dell’intera procedura.

Dott. Giulia Tronfi

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Giulia Tronfi

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