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RELAZIONE ANNUALE ANAC: alcune criticità riscontrate tra Affidamenti Diretti e impiego AI

By Giugno 6, 2025No Comments

Anche quest’anno il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busìa, ha tenuto alla Camera il suo discorso in occasione della presentazione della Relazione annuale di ANAC riportante i dati relativi agli Appalti Pubblici dell’anno 2024. Si tratta di un documento di oltre 300 pagine, di cui oggi analizzeremo due specifiche tematiche ovvero le criticità rilevate sugli affidamenti diretti, in particolare per i settori di servizi e forniture, e l’impiego dell’Intelligenza Artificiale negli appalti.

AFFIDAMENTI DIRETTI E PROCEDURE SOTTOSOGLIA

In tale occasione, come già avvenuto nell’anno passato, il Presidente di ANAC ha espresso forti dubbi sull’eccessivo utilizzo delle procedure di affidamento diretto, comprensive anche delle procedure negoziate senza bando, le quali “prevedono un meccanismo di aggiudicazione meno concorrenziale rispetto alle procedure aperte”. Infatti, dall’analisi dei dati contenuti nella Relazione Annuale presentata, e riferita all’evoluzione della contrattualistica pubblica nel corso dell’ultimo anno, si evince l’elevato numero di ricorsi a procedure sottosoglia. Ciò potrebbe indurre a pensare che alcune amministrazioni possano ricorrere al frazionamento artificioso in modo da eludere il confronto competitivo e i maggiori controlli previsti per le gare sopra soglia, facilitando accordi e pratiche corruttive.

Dai dati risultano che “troppi continuano ad essere gli affidamenti diretti la cui incidenza numerica, sul totale delle acquisizioni di servizi e forniture del 2024, è risultata essere di circa il 98%. Preoccupa soprattutto il crescente addensamento degli affidamenti non concorrenziali tra i 135.000 e i 140.000 euro, a ridosso della soglia, più che triplicato rispetto al 2021, quando il valore-limite era di 75.000 euro.”.

Ciò, secondo l’Autorità, è significativo di come le Pubbliche Amministrazioni facciano ricorso alle procedure sottosoglia, maggiormente semplificate e discrezionali, al massimo delle soglie e, quindi, quanto più possibile. Il Presidente di ANAC prosegue: “Specie in alcuni contesti, gli amministratori onesti si trovano più esposti a pressioni indebite, non potendo più opporre l’esigenza di dover almeno aprire un qualche confronto competitivo con altri operatori economici, al di sotto dei 140.000 euro”.

Busìa infine ricorda come i contratti pubblici debbano rispondere in primis alle necessità dei cittadini, pertanto non sempre la procedura più veloce è anche quella che garantisce maggiore qualità, “non basta fare in fretta, ma occorre anche fare bene, investendo sulla programmazione, valorizzando la progettazione e perseguendo la migliore qualità nella realizzazione”.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NEGLI APPALTI

Un altro tema interessante, trattato durante la presentazione alla Camera, è stato quello legato all’impiego dell’Intelligenza artificiale nel settore della contrattualistica pubblica. Si è sottolineato come ormai l’impiego di questo strumento sia una realtà effettiva, pertanto le Pubbliche Amministrazioni devono prenderne atto ed “incentivare l’uso di tali strumenti, ormai indispensabili per rendere più semplice e rapida l’azione amministrativa. Occorre, tuttavia, sempre assicurare che ciò avvenga nella piena consapevolezza della complessità dei problemi sollevati, in modo da governare tali trasformazioni e non esserne governati.

Pertanto è necessario che, nell’acquisto di soluzioni di intelligenza artificiale o nell’applicazione di esse, si assicuri la trasparenza, che non potrà essere garantita dalla mera conoscenza del codice algoritmico, il quale spesso sfugge anche allo stesso programmatore, ma dovrà consistere nella possibilità concreta di avere accesso all’iter che ha portato la macchina ad elaborare una determinata decisione, come previsto dall’articolo 30 del D.Lgs. 36/2023.

Fondamentale per far fronte a questa evoluzione sono pertanto la formazione e l’aggiornamento dei funzionari pubblici.

Dott.ssa Giulia Tronfi

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Giulia Tronfi

Segue l’evoluzione normativa in materia contrattualistica pubblica e supporta l’elaborazione di articoli di approfondimento in relazione all’aggiornamento del settore. Predispone la compilazione dei documenti amministrativi per la partecipazione alle gare. Supporta le Amministrazioni Pubbliche nell’attività di contrattualistica pubblica.