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DL infrastrutture: le principali modifiche al Codice dei Contratti Pubblici

By Luglio 25, 2025No Comments

In data 19 luglio è entrata in vigore la Legge n.  105 del 18 luglio 2025, di conversione del D.L. “Infrastrutture”. Tra le varie novità introdotte dal nuovo testo di legge vi sono anche alcune modifiche al Codice del Contratti pubblici 36/2023, che ritroviamo principalmente agli articoli 2 e 9. Di seguito riportiamo un breve focus sulle principali novità introdotte:

Procedure in caso di somma urgenza e di protezione civile

Una delle principali novità introdotte è una riorganizzazione di queste procedure, che prima si trovavano disciplinate tutte all’articolo 140 del D.Lgs 36/2023. Ora la nuova legge opera una distinzione tra le due procedure, introducendo un nuovo articolo ad hoc per le procedure per gli eventi emergenziali di protezione civile.

La nuova disciplina pertanto scinde tali procedure in due distinti articoli 140 e 140 bis.

-L’articolo 140, disciplina le procedure in circostanze di somma urgenza. Dall’articolo sono eliminati tutti i riferimenti alle procedure di protezione civile le quali trovano per l’appunto la nuova collocazione nel nuovo articolo 140 bis.

Riguardo gli affidamenti diretti dei lavori l’esecuzione immediata possibile entro il limite vigente di 500.000 euro o, se superiore, di quanto indispensabile per rimuovere lo stato di pregiudizio alla pubblica e privata incolumità, e comunque nel limite della soglia europea.

-L’articolo 140 bis predispone una disciplina specifica per le procedure di affidamento di contratti pubblici nell’ambito delle emergenze di protezione civile. In questi casi si stabilisce che l’affidamento diretto può essere autorizzato anche al di sopra di 500.000 euro e della soglia europea, ma non è comunque ammesso per appalti di lavori di importo pari o superiore alla soglia europea e per appalti di servizi e forniture di importo pari o superiore al triplo della soglia europea. Inoltre è possibile solo per un arco temporale limitato, comunque non superiore a trenta giorni, e solo per singole specifiche stabilite nei provvedimenti del codice della protezione civile. Inoltre il medesimo articolo al comma 3, dispone alcune deroghe specifiche al Codice in situazione in cui sia dichiarato lo stato di emergenza nazionale

Utilizzo dei certificati di esecuzione dei lavori (CEL) subappaltati

La legge colma una lacuna normativa in relazione all’utilizzo dei CEL. Per le procedure e i contratti per i quali i bandi o gli avvisi di gara sono stati avviati/pubblicati prima del 31 dicembre 2024 non si applica la disposizione limitativa prevista dal decreto correttivo, ai fini del rilascio del certificato di esecuzione lavori, la stazione appaltante in questi casi continua a conteggiare, nel valore complessivo dell’appalto svolto dall’operatore economico, l’importo delle prestazioni eseguite in subappalto. Le imprese potranno continuare a fare affidamento anche sui lavori subappaltati, per ottenere o aumentare la qualificazione SOA.

Incentivi per le funzioni tecniche

Introdotta la seguente modifica al 4 comma dell’articolo 45 D.Lgs 36/2023. Possono essere corrisposti gli incentivi per funzioni tecniche anche al personale con qualifica dirigenziale in deroga al principio di onnicomprensività della retribuzione e alle analoghe disposizioni previste dai rispettivi ordinamenti del personale in regime di diritto pubblico. Le amministrazioni che erogano gli incentivi al personale con qualifica dirigenziale, in sede di verifica della compatibilità dei costi, sono tenute a trasmettere agli organi di controllo le informazioni relative all’ammontare degli importi annualmente corrisposti al predetto personale e il numero dei beneficiari.

Criteri ambientali minimi in edilizia

Nel caso di contratti relativi alle categorie di appalto riferite agli interventi di ristrutturazione, la novità normativa dispone che si dovrà far riferimento a quanto stabilito nei pertinenti criteri ambientali minimi relativi agli interventi edilizi. Ciò sostituisce il dettato precedente il quale prevedeva che si dovesse fare riferimento a: “adeguati criteri definiti dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica”.

Anticipazione del prezzo per servizi di ingegneria e architettura

È stata introdotta la possibilità di prevedere l’anticipazione del prezzo nei limiti del 10 per cento del valore dell’appalto, per i servizi di ingegneria e architettura, tramite l’introduzione dell’comma 1 bis, all’articolo 33 dell’Allegato II.14 D.Lgs 36/2023.

Collegio consultivo tecnico

La legge all’articolo 2, comma 4, lettere g e g-bis ha introdotto alcune modifiche relative alla costituzione e nomina del collegio consultivo tecnico.

Revisione prezzi per i contratti di lavori

Infine, l’articolo 9 “Disposizioni urgenti in materia di revisione prezzi” dispone che ai contratti di lavori affidati sulla base di documenti iniziali di gara contenenti il richiamo all’art. 29, co. 1, lett. a), D.L. Sostegni-ter (D.L. n. 4/2022), che non rientrino in alcuna delle fattispecie previste dall’articolo 26 del DL 50/2022 e che non abbiano avuto accesso ad altri fondi, ai fini della revisione prezzi, si applica la disciplina contenuta nell’articolo 60 del D.Lgs 36/2023:

A condizione che siano rispettati contemporaneamente i seguenti criteri:

  1. Le voci del quadro economico relativo agli imprevisti siano coerenti con la quantificazione fissata dall’articolo 5, comma 2, dell’Allegato I.7, ossia tra il 5% e il 10% dell’importo dei lavori a base di gara, comprensivo dei costi della sicurezza.
  2. risulti ancora disponibile il 50% di tali accantonamenti per imprevisti nel quadro economico, oltre alle eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione annualmente stanziate per il medesimo l’intervento, e che tali somme siano iscritte tra quelle a disposizione della stazione appaltante ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera e) punto 6), Allegato I.7, ossia come imprevisti da destinare alla revisione prezzi (articolo 60 D.Lgs 36/2023). 

Dott.ssa Giulia Tronfi

PER ULTERIORI CHIARIMENTI IN MERITO ALL’ARGOMENTO DELL’ARTICOLO È POSSIBILE SCRIVERE ALL’INDIRIZZO [email protected]

Giulia Tronfi

Segue l’evoluzione normativa in materia contrattualistica pubblica e supporta l’elaborazione di articoli di approfondimento in relazione all’aggiornamento del settore. Predispone la compilazione dei documenti amministrativi per la partecipazione alle gare. Supporta le Amministrazioni Pubbliche nell’attività di contrattualistica pubblica.