La Commissione europea con tre regolamenti (n. 2150, 2151 e 2152) appena pubblicati sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea ha rideterminato le soglie di rilevanza comunitaria per il biennio 2026-2027 che entreranno in vigora dal prossimo 1° gennaio. In contro tendenza rispetto agli ultimi anni, questa volta le soglie sono state lievemente abbassate rispetto alle attuali.
LE NUOVE SOGLIE
In particolare la Commissione ha così modificato le soglie per gli appalti dei SETTORI ORDINARI:
- euro 5.404.000 per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni;
- euro 140.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione aggiudicati dalle amministrazioni aggiudicatrici che sono autorità governative centrali;
- euro 216.000 per gli appalti pubblici di forniture, di servizi e per i concorsi pubblici di progettazione;
Non viene invece modificata la soglia di euro 750.000 per gli appalti di servizi sociali e di altri servizi specifici elencati all’allegato IX.
COME SI DETERMINANO LE SOGLIE UE
La determinazione delle soglie comunitarie per gli appalti è legata alla GPA dell’OMC (Government Procurement Agreement), un accordo plurilaterale nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio che vincola solo i Paesi (Parti) che vi aderiscono. L’Unione europea e i suoi 27 Stati membri costituiscono un’unica Parte ai fini della GPA. L’accordo stabilisce regole comuni per gli appalti pubblici basate su non discriminazione, parità di trattamento, trasparenza e rimedi effettivi, con l’obiettivo di aprire reciprocamente i mercati degli appalti tra le Parti.
Gli importi delle soglie UE discendono dai limiti fissati dalla GPA espressi in DSP/SDR (Diritti Speciali di Prelievo) e vengono convertiti in euro sulla base del valore medio giornaliero dell’euro nei 24 mesi che precedono la revisione (fino a fine agosto).
La Commissione europea applica la conversione, effettua gli arrotondamenti di prassi e adotta regolamenti delegati che rendono operative le nuove soglie dal 1° gennaio del biennio successivo.
Ne consegue che gli importi in euro possono aumentare o diminuire in funzione del cambio DSP/SDR–euro, mentre un rialzo strutturale richiede una modifica delle soglie “base” in DSP/SDR tramite negoziato in sede GPA.
Restano invece fisse per legge, salvo revisione delle direttive, le soglie per i servizi sociali (ad es. €750.000 nella 2014/24/UE e €1.000.000 nella 2014/25/UE).
IL RAFFRONTO CON LE SOGLIE PRECEDENTI
Quest’anno si rileva un lieve decremento dei valori soglia rispetto al biennio precedente, sia per i lavori che per servizi e forniture.
Vediamo di seguito la progressione delle soglie di rilevanza comunitaria negli ultimi anni.
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PRINCIPALI SETTORI |
Biennio 2020-2021 | Biennio 2022-2023 | Biennio 2024-2025 |
Biennio 2026-2027 |
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Lavori e Concessioni |
€ 5.350.000 | € 5.382.000 | 5.538.000 | € 5.404.000 |
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Servizi e Forniture – amministrazioni sub centrali |
€ 139.000 |
€ 140.000 |
€ 143.000 |
€ 140.000 |
| Servizi e Forniture – autorità governative centrali | € 214.000 | € 215.000 | € 221.000 |
€ 216.000 |
L’articolo 14 del D.Lgs. 36/2023 precisa che per il calcolo di tali soglie si deve tenere conto dell’importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara. Quando la stazione appaltante prevede premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, ne tiene conto nel calcolo dell’importo stimato dell’appalto.
CONCLUSIONI
Tali modifiche, in vigore dal 1° gennaio 2026, saranno obbligatorie e direttamente applicabili in ciascuno degli Stati membri e non necessitano di alcuna procedura di recepimento. Le nuove soglie sostituiranno integralmente quelle vigenti in precedenza.
Dott. Giulio Delfino
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