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L’ANAC sull’ABUSO dell’AFFIDAMENTO DIRETTO

By Agosto 1, 2026No Comments

L’Autorità Nazionale Anticorruzione torna a richiamare l’attenzione sull’utilizzo degli affidamenti diretti con una nuova delibera, avente ad oggetto una procedura di vigilanza su un caso di reiterazione di affidamento di un servizio in capo allo stesso operatore economico.

La vicenda riguarda un servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti affidato mediante sedici affidamenti diretti tra il 2018 e il 2025, per un valore complessivo di oltre 651.000 euro.

Quattro sono i punti cardine su cui l’ANAC ha fatto il focus nella delibera:

DIVIETO DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO

Uno degli aspetti centrali della delibera riguarda il ricorso sistematico ad affidamenti di breve durata e di importo contenuto, tutti riconducibili al medesimo servizio e allo stesso operatore economico.

Secondo l’ANAC, “l’artificiosità del frazionamento, in difetto di motivazione idonea sulle ragioni della suddivisione, è dimostrabile in via indiziaria, valorizzando la predeterminazione di importo e durata in funzione del mantenimento sotto soglia e la manifesta incoerenza della segmentazione temporale con la natura continuativa del servizio“.

Nel caso esaminato è risultato palese che i sedici affidamenti hanno consentito di mantenere ogni singola procedura entro la soglia dell’affidamento diretto, mentre il valore complessivo della commessa avrebbe richiesto il ricorso a una procedura di gara aperta.

IL PRINCIPIO DI ROTAZIONE

La delibera ribadisce anche l’importanza del principio di rotazione previsto dall’articolo 49 del D.Lgs 36/2023. L’Autorità evidenzia come il reiterato affidamento allo stesso operatore, senza una motivazione idonea, finisca per consolidare una posizione privilegiata, “il richiamo alla mera conoscenza del territorio da parte del contraente integra la tutela di una «rendita di posizione» che il Codice mira a neutralizzare“.

La semplice esperienza maturata dall’affidatario uscente, quindi, non costituisce una motivazione sufficiente per derogare al principio di rotazione.

LA CORRETTA PROGRAMMAZIONE DEGLI ACQUISTI E OBBLIGHI DI TRASPARENZA

Un altro profilo censurato riguarda la mancata programmazione degli acquisti. Per l’ANAC, infatti, la corretta pianificazione rappresenta uno strumento essenziale per evitare il ricorso ripetuto ad affidamenti diretti. La delibera sottolinea che “le carenze della programmazione costituiscono il presupposto oggettivo che rende possibile il frazionamento degli affidamenti“.

Nel caso concreto, un servizio essenziale e continuativo avrebbe dovuto essere inserito nella programmazione biennale e, successivamente, triennale prevista dalla normativa, a garanzia della trasparenza dell’azione amministrativa.

A conclusione dell’istruttoria, l’ANAC non si limita ad accertare le violazioni, ma rivolge alla stazione appaltante un preciso richiamo operativo. L’Autorità chiede di garantire, nelle future procedure, il pieno rispetto del principio di rotazione, precisando che eventuali deroghe dovranno essere supportate da una motivazione rafforzata e puntuale, in presenza di tutti i presupposti previsti dalla legge.

Parallelamente, l’Autorità invita l’Amministrazione a programmare correttamente e tempestivamente gli acquisti di beni e servizi, nel rispetto dell’articolo 37 del Codice ce del relativo Allegato I.5, oltre ad assicurare il rigoroso adempimento degli obblighi di pubblicità legale e trasparenza previsti dalla normativa vigente.

CONCLUSIONI

ANAC sottolinea, ancora una volta, che l’affidamento diretto è uno strumento di semplificazione, ma non può trasformarsi in una modalità ordinaria di gestione di servizi continuativi. Solo in presenza dei presupposti previsti dal Codice e con un’adeguata motivazione è possibile derogare alle regole che presidiano la concorrenza e il corretto utilizzo delle risorse pubbliche. Le amministrazioni sono chiamate a programmare tempestivamente gli acquisti, evitare il frazionamento delle commesse, rispettare il principio di rotazione e garantire piena trasparenza degli affidamenti.

 

Dott.ssa Giulia Tronfi

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Giulia Tronfi

Segue l’evoluzione normativa in materia contrattualistica pubblica e supporta l’elaborazione di articoli di approfondimento in relazione all’aggiornamento del settore. Predispone la compilazione dei documenti amministrativi per la partecipazione alle gare. Supporta le Amministrazioni Pubbliche nell’attività di contrattualistica pubblica.